E' significativo che l'apertura dell'associazione di promozione sociale Valle Lonza coincida con la nascita di una nuova maestà lungo il corso del nostro torrente. Si tratta dell'edicola realizzata a Ca' dell'Abate (sede) che conserva un'effige sacra, il Gesù Bambino di Praga, in arrivo dal santuario di Arenzano (Ge).
Costruita recuperando i materiali di un antico mondo contadino
I lavori per la realizzazione del manufatto sono iniziati nel 2024. Lo stesso sorge sui resti di un vecchio pollaio diroccato e ridotto ad un cumulo di sassi. Il pollaio era stato realizzato con i sassi del torrente Lonza negli anni 50 da Savio Spadaccini per una famiglia di locale proprietaria del terreno.
E’ stato utilizzato nella sua destinazione d’uso fino agli anni 70, poi i proprietari si sono allontanati dal borgo per andare a vivere in pianura a causa di condizioni di vita diventate insostenibili per gli agricoltori nelle aree montane. Per la nuova cappelletta sono stati utilizzati e fatti rivivere i materiali presenti sul posto: i sassi che costituivano il vecchio pollaio, i coppi di una piccola costruzione caduta e l’arco in pietra arenaria di un forno diroccato. Nelle foto che seguono possiamo notare l'edicola in scenario invernale, realizzate appena dopo che il manufatto fu terminato.
Opera realizzata con la maestria d'un tempo
Tutti i componenti utilizzati per la realizzazione della maestà sono stati meravigliosamente assemblati da Giuseppe Abati, maestro impareggiabile nelle realizzazioni in sasso e autore di molte edificazioni nella zona.
La cappelletta è dedicata a Gesù Bambino di Praga e contiene una sua statuetta proveniente dal Santuario di Arenzano. Gesù Bambino è in piedi, rivestito di un manto sontuoso. Nella mano sinistra regge un globo terrestre sormontato dalla croce (simbolo nei tempi antichi del potere imperiale) e con la destra benedice i fedeli. Sul capo porta una ricca corona.
Si tratta di una rappresentazione idealizzata di Gesù, raffigurato come re e Signore del mondo. Una profonda immagine del mistero dell’incarnazione: Dio si fa vero uomo, anzi, addirittura bambino, ma nello stesso tempo è vero Dio e Signore di tutto il creato e tiene nelle sue mani i destini del mondo.







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